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Il Molinello - Agriturismo nelle Crete Senesi
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PALAZZO CORBOLI


Assimilare nell’anima la straordinaria bellezza del paesaggio. Una sorta di stordimento, per chi non è abituato. Fare piazza pulita delle emozioni vissute tra calanchi, biancane e pascoli verdeggianti, concedere riposo alla retina…Solo così lo sguardo sarà pronto per affrontare la straordinaria bellezza racchiusa dentro a Palazzo Corboli, il grande edificio che si apre sulla strada principale del centro di Asciano, all’interno della porta per Siena, e che dal 2002 è la sede del Museo Civico, archeologico e di arte sacra. Palazzo Corboli fu edificato nel XIII secolo dal ricchissimo ser Sozzo Bandinelli sopra un complesso sistema di mulini e la sua prima destinazione d’uso pare che fosse proprio ai fini commerciali. Le pareti interne sono state dipinte dal Duecento fino ad oltre la metà del Trecento: le prime decorazioni sono di tema naturalistico ed architettonico e, a queste, si affianca nel settimo decennio del Trecento, un ciclo profano. Palazzo Corboli rappresenta oggi uno dei rarissimi esempi di palatium duecentesco di mercanti, che conserva ancora oggi la “canova”, cioè la grande sala dove avvenivano tutti i riti dell’attività commerciale. Al secondo piano di Palazzo Corboli è possibile ammirare il materiale archeologico rinvenuto negli ultimi cinquant’anni nei comuni circostanti, a testimonianza delle antiche vicende dell’Alta Valle dell’Ombrone. Tra questi, gli scavi della necropoli del Poggione, con avori e rocchetti in bucchero, i corredi funebri del tumulo del Molinello, con rari esempi di di scultura arcaica e reperti metallici, ed infine la ricostruzione della tomba di Poggio Pinci, databile tra il V e il I secolo a.c. e dotata di urne in travertino e tufo, ceramiche a figure rosse, vasi in bronzo, specchi e oreficerie. Il Museo di Arte Sacra inizia invece con una serie di opere che testimoniano la storia politica e religiosa locale, fin quando nel cinquecento Asciano divenne un vero e proprio polo economico che attraeva le ricche famiglie mercantili senesi. Vi si trova, quasi si trattasse di una “rivelazione pittorica”, una serie di dipinti realizzati dai massimi artisti senesi dal XIV al XVI secolo: il Maestro dell’Osservanza (Natività della Vergine), Ambrogio Lorenzetti (tra cui San Michele Arcangelo che uccide il drago), Matteo di Giovanni (Madonna col Bambino e i Santi Giacomo, Agostino, Bernardino e Margherita), Rutilio Manetti (Visione di San Felice da Cantalice), Bernardino Mei (Crocifisso con la Vergine, San Francesco e Sant’Agata), Francesco Nasini (Crocifisso e dolenti), nonché numerose sculture lignee tra cui spiccano l’Angelo annunciante e la Vergine annunciata di Francesco di Valdambrino. Notevole è la collezione di ceramiche, di oreficerie e di arredi liturgici.